La cronaca ANSA parla della vittoria di laura e dei traguardi di deciba

 

La storia di Laura oramai ha fatto il giro del mondo,DECIBA ( Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari) ha ottenuto un’altro importante risultato,grazie ai suoi professionisti e al suo Presidente Gaetano Vilnò.

Anche la Cronoca ANSA ha parlato di questo risultato,di seguito riportiamo l’articolo.

Stop al pignoramento della casa per malata di cancro

La vittoria di Laura Bernoldi grazie alla petizione di Change.org

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Stop al pignoramento della casa, trovato l’accordo tra la paziente oncologica insolvente e la banca.

“Abbiamo trovato l’accordo: Laura non perderà la sua casa, né dovrà pagare gli interessi sul prestito e le spese legali a Fineco Bank”. A dare l’annuncio è l’avvocato Gaetano Vilnò, che chiude nel migliore modo possibile la petizione, con annessa battaglia legale, lanciata da Laura Bernoldi su change.org e che ha raccolto oltre 52,000 firme.

La storia di Laura è di quelle che – purtroppo – possono capitare a chiunque: nel 2008 Laura ha un lavoro stabile, a tempo indeterminato, ma i suoi genitori si ammalano e uno dopo l’altro muoiono. Nel 2012 parte il calvario personale: cancro al seno, mastectomia, complicazioni post-chirurgiche e cure oncologiche. Dal 2008 ad oggi, Laura lavora sempre meno perché entra ed esce dall’ospedale, ha bisogno di soldi per sopravvivere e chiede un fido bancario e due prestiti a Fineco Bank. Quando le cose precipitano, però, non riesce più a pagare il debito e la banca, a novembre dello scorso anno, decide di pignorare la sua casa (un mini appartamento di 35 mq).

C’è voluto un anno di battaglia legale e di pressioni attraverso la raccolta firme su change.org, ma alla fine Laura ce l’ha fatta: pagherà solo 9,000 euro dei 12,300 dovuti alla Fineco Bank (sono stati esclusi interessi e spese legali), ma soprattutto non perderà la sua casa, un bene davvero insostituibile per un paziente oncologico.

“Vorrei che la storia di Laura sia d’esempio a tutte le persone che si trovano in condizioni simili – ha dichiarato l’avvocato Vilnò, presidente dell’associazione De.Ci.Ba (Dipartimento Europeo Controllo Illeciti Bancari) – I clienti non devono subire passivamente e le banche, quando hanno a che fare con clienti in difficoltà, dovrebbero prima provare la carta del dialogo e della soluzione condivisa, invece di partire subito con i pignoramenti”.

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