Banca condannata a pagate 700 mila euro

Molti ancora non credono che la banca possa perdere,l’informazione è spesso confusa e scarsa.

Il nostro sito ha deciso di rendere pubbliche le sentenze emesse dai giudici,questo caso è recentissimo,riporta la data del 24/10/2013 .

banca condanna

Il fatto :

Molti avranno sentito parlare delle centrali rischi,sono quelle banche dati che se non paghi o paghi in ritardo ti rendono la vita difficile nel richiedere affidamenti bancari o prestiti .

centrale rischi

Spesso la banca abusa di questo potere,infatti è anticostituzionale che la banca senza un processo,senza un giudice,senza prove ti inserisca in sofferenza in modo arbitrario,fortunatamente qualche imprenditore coraggioso esiste,risultato ?

centrale rischi 2

LA BANCA VIENE CONDANNATA AL RISARCIMENTO DI EURO 706.738,00

Accade in Italia,dove in realtà ci sono anche giudici bravi e che fanno il loro mestiere in modo professionale e onesto,lo dimostrano le centinaia di sentenze che ogni giorno emettono,purtroppo i Media importanti non divulgano tali informazioni.

Essere messi in “sofferenza” impedisce all’impresa di richiedere qualsiasi attività creditizia,in poche parole la banca può decidere arbitrariamente di diffondere la tua difficoltà a tutte le altre banche,questo potere anticostituzionale rende la banca potente di decidere l’andamento della aziende Italiane,provoca una paura intrinseca,infatti spesso le persone non fanno causa per la possibilità di essere messi in sofferenza .

La realtà è diversa,la banca quando sbaglia dovrà pagare,non solo,nel caso commetta l’illegittimo di mettervi in sofferenza senza motivo reale pagherà danni milionari .

Lo stabilisce il Tribunale di Lagonero,nella persona del giudice monocratico dott.essa Di Costanza Grazia ,che ha stabilito una condanna di Euro 706.738,00 per aver messo un’impresa in modo illegittimo in centrale rischi .

Ogni giorno le banche soccombono,l’informazione adeguata permetterà a tutti di difendersi e vincere,diffondete,l’informazione vi salverà la vita .

DISINFORMAZIONEBANCARIA.IT

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