DECIBA: 2017 L’ANNO DELLE BANCHE 2018 GLI ITALIANI LE CONTROLLERANNO

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Terremoti,famiglie in crisi,questo elenco curato dall’associazione DECIBA vi farà riflettere molto .

Alcuni la chiamano “crisi” molti dimenticano che dal 2015 ad oggi sono stati dati per i motivi più fantasiosi oltre 70 miliardi di Euro alle banche. Le banche oltre a commettere reati e illeciti di vario tipo come PREMIO prendono anche soldi pubblici,un depistaggio che continua da anni,ci fanno vedere falsi nemici e intanto a prendere i soldi sono sempre gli stessi a Governare pure.

Il Presidente DECIBA Dott.Gaetano Vilnò recentemente ha parlato di questo problema al Parlamento Europeo

DECIBA www.deciba.it annuncia Guerra giuridica alle banche,ormai sono troppi gli Italiani stanchi di questo regime,aziende e famiglie rovinate dalla demagogia e falsa informazione,le soluzioni ci sono,informarsi e chiedere i propri diritti. La Guerra si può fare in tanti modi,deciba ha deciso di farlo con la matematica e la Legge,da anni fa sborsare denaro alle banche che commettono errori ,ricordiamo tutti la prima volta dove è riuscita addirittura a bloccare per USURA BANCARIA UN’ASTA GIUDIZIARIA .

Quando la competenza e la passione di mettono insieme si ottengono questi risultati,nel 2018 DECIBA partirà con una importante iniziativa informativa sia nel web sia sul Territorio Italiano,Le aziende e tutti i cittadini devono sapere che controllando la propria banca si ottengono risarcimenti importanti,questo video Tutorial spiega come controllare il proprio contratto di Mutuo

I FAVORI ALLE BANCHE SONO STATI DAVVERO TROPPI MA RICORDIAMONE SOLO ALCUNI

Proviamo a fare due conti,con tutti questi soldi pensiamo veramente che sia colpa della “crisi”

Renzi e i favori alle banche

Lasciamo per un attimo da parte l’opportunità che un Governo con Renzi e Boschi, legati a doppio filo con le inchieste su Banca dell’Etruria, si occupino ancora di banche, e consideriamo gli aiuti garantiti dal Governo Renzi in due anni di attività.

7,5 miliardi in regalo: col decreto “IMU-Bankitalia“, la legge che ha innalzato da 156 mila a 7,5 miliardi il valore del capitale sociale di Palazzo Koch, firmata dall’ex ministro Fabrizio Saccomanni, si è fatto un grosso regalo che ha dato respiro a suon di miliardi alle sofferenze bancarie, tutte private.

300 milioni di utili: è questo il dividendo che Bankitalia, privata a tutti gli effetti, stacca in favore degli azionisti (le principali banche private italiane) ogni anno.

Decreto “Destinazione Italia”: si permette di cartolarizzare ogni tipo di debito; anzi, si è imposto alle assicurazioni di usare le risorse per cartolarizzare, rendere cioè “finanza” i debiti a rischio insolvenza creando ulteriori rischi a investitori sprovveduti.

Accorciamento dei tempi sul recupero delle perdite sulle sofferenze: la banca che, come nel caso dell’Etruria, avesse concesso prestiti senza garanzie e non riuscisse a recuperarli, non sarà tassata su quei movimenti.
Il decreto “Banche popolari”: obbligatoriamente devono diventare S.p.A. le banche popolari (guarda caso l’Etruria) che hanno reddito superiore agli 8 miliardi di euro. Evento che ha fatto schizzare le quote dell’Etruria permettendo a qualcuno (ad, esempio all’amico di Renzi, Davide Serra) di guadagnare immediatamente un sacco di quattrini (+66%) prima del commissariamento.

Garanzia sui derivati da parte dello Stato: i derivati sono titoli tossici, cioè, nel settore finanziario, titoli potenzialmente pericolosissimi (vedi, Wikipedia). Non solo lo Stato Italiano ne ha in pancia un bel po’, ma si espone garantendo esso stesso alle banche che, nel caso ne avessero emessi in perdita, questi verrano coperti.

Direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) e bail in: la banca va male? I risparmiatori da clienti diventano soci e ripianano con i loro conti correnti e il loro portafoglio le sofferenze della banca.
Decreto “Salva banche”: sono quattro le banche finora che sono state “polverizzate” (Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFe) e con esse gli investimenti di ignari (la maggior parte) piccoli investitori che credevano che affidando i loro soldi alle loro banche li mettessero al sicuro. Fiducia disattese dal provvedimento del Governo che ha ridotto sul lastrico 130.000 famiglie.

Prestito vitalizio ipotecario: un pensionato che chiedesse un prestito sarebbe tenuto a rimborsare solo gli interessi: la somma prestata sarà rimborsata dagli eredi o, in caso di insolvenza, la banca requisirà, ad esempio, l’immobile ipotecato.

Mutui, la banca giudice requisirà la casa: portate da 7 a 18 le rate, anche non consecutive, non pagate da chi ha contratto un mutuo perché la banca, senza passare da un giudice, possa entrare in possesso dell’abitazione (anche prima casa) della famiglia insolvente.

Banche Equitalia si possono gestire e controllare,l’importante ed avere la giusta conoscenza,questo video ha fatto il giro del web e spiega come controllare le cartelle di Equitalia

DIFFONDIAMO L’INFORMAZIONE

Ulteriori informazioni

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