Sentenze 2013 parte seconda,quello che dobbiamo sapere

Continuiamo stamattina ad illustrare i recenti processi per usura bancaria fatti nel 2013 e gli ultimi casi di rinvio a giudizio.

“A gennaio 2013 si ha notizia di un processo,in corso da tempo,nel Tribunale di Salerno dove alcuni dipendenti di Unicredit sono stati rinviati a giudizio per usura aggravata del GUP,su richiesta del PM;il reato viene contestato sull’erogazione,nei confronti di un impresa,di un mutuo di 600milioni di lire,nel 1996
E’ da notare che a Salerno,nel 2013,sono a giudizio per usura bancaria,in cinque processi,oltre cento persone tra amministratori e funzionari di sette banche.

La notizia più clamorosa però vine dal Tribunale di Palermo dove,nel mese di febbraio,il GIP ha disposto un incidente probatorio sui conti correnti di un cliente di Banca Nuova(gruppo Banca popolare di Vicenza),accogliendo la richiesta di uno degli indagati e respingendo la richiesta della procura,depositata in gennaio e sottoscritta dal procuratore capo con tre vice il presidente,il direttore generale ed il responsabile d’area della banca accusati di usura bancaria; la procura evidentemente ha avanzato la richiesta,dopo aver interrogato gli stessi,ritenendo di poter fornire la prova inconfutabile dell’usura.
Nel caso è coinvolto anche il procuratore capo di Palermo che,pur avendo sottoscritto la richiesta di giudizio immediato,è stato indagato dalla procura di Caltanisetta,per avere,su richiesta del direttore generale dalla banca,rilevato le notizie sulle indagini.

A marzo si apprende invece della richiesta di imputazione coatta,nel Tribunale di Frosinone,del direttore generale della Banca Popolare del frusinate,avanzata dal GIP,dopo che per ben tre volte,nel 2011 e nel 2012,non era stata accolta la richiesta del PM di archiviare il procedimento per usura ed estorsione ed il GIP aveva ordinato ulteriori indagini,come richiesto dalla persona offesa nelle sue opposizioni.
Il caso riguarda una impresa locale i cui rappresentati avevano scoperto,attraverso una consulenza contabile,il superamento,da parte della banca,del tasso di soglia dell’usura nei loro conti correnti e ciononostante la banca aveva proceduto alla notifica del precetto,cui nel 2008 la ditta si era prontamente opposta,ottenendo la sospensiva dell’esecutività del decreto ingiuntivo;nel 2009,la stessa ditta aveva anche denunciato la banca,in sede penale,per l’applicazione di interessi usurari e illiceità della minaccia avanzata col suddetto precetto;in questo procedimento era anche emerso che il c.t. del PM,autore di una perizia ampiamente lacunosa,era socio della stessa banca ed anche per questo motivo,il GIP aveva sollecitato indagini più approfondite.
In questo processo è da sottolineare che il GIP ha ordinato il rinvio ai sensi dell’art 644,terzo comma,seconda parte,considerate le concrete modalità del fatto,emergenti,tra l’altro, dalle modalità vessatorie e contrarie alla buone fede nell’esecuzione dei contratti con le quali era stato gestito dalla banca il rapporto;un ordinanza,come sostiene l’avv di Napoli, ” corretta e che conferma il principio secondo cui;ai fini della valutazione usurarietà degli interessi o vantaggi,il superamento del tasso soglia non è l’unico criterio ai fini dell’integrazione della fattispecie di cui l’art 644 cod pen”; in giugno il GUP,vista la richiesta forzata del PM fissa l’udienza per il 5 dicembre 2013.

Ad aprile la stampa informa che il PM (Dr Greco) della Procura di Vallo della Lucania ha richiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente di Monte dei Paschi di Siena (Mussari) e per l’ex direttore generale inseguito ad una indagine scaturita dalla denuncia di un cittadino di Agropoli, presentata solo pochi mesi prima,per usura nel conto corrente.

A maggio il GIP del Tribunale di Cosenza,respingendo la richiesta di archiviazione del PM,che non riteneva provato il dolo,ha disposto l’imputazione coatta nei confronti di cinque dirigenti del Banco popolare del Mezzogiorno per il reato di usura nei confronti di una ditta artigiana che aveva presentato la denuncia nel 2012;la decisione del GIP riguarda i direttori generali succedutesi nella carica durante il finanziamento in conto corrente,in quanto erano costoro le persone,delegate del c.d.a. della banca,che avevano i poteri decisionali in merito ai tassi da applicare ai clienti.

usura 2

Nello stesso mese,nell’ambito di una inchiesta relativa alla malagestio della Banca popolare di Spoleto,la Procura di Spoleto,tra gli altri reati addebitati amministratori e funzionari della banca,ha individuato anche la mediazione usuraria in relazione ad alcuni compensi che l’amministratore si attribuiva per la concessione di crediti ai clienti;la difesa di costui sostiene che si trattava di prestiti prontamente restituiti.

In giugno dal Tribunale dell’Aquila giunge notizie che il GIP sta esaminando, dopo un incidente probatorio ed una opposizione alla richiesta di archiviazione del Pm,un caso di usura bancaria della banca Monte dei Paschi di Siena nei confronti di un imprenditore di Bazzano (fraz dell’Aquila) che aveva visto la banca agire esecutivamente per un credito usurario; il PM però ha ritenuto inesistente il reato per mancanza del dolo e pertanto non ha mai provveduto ad individuare gli autori del fatto.

In settembre viene pubblicato,con un certo risalto,la notizia che il presidente di Banca Intesa ed il dg della stessa banca,insieme ad altri amministratori e dirigenti bancari,sono indagati per usura dalla Procura di Forli,in seguito alla denuncia presentata da un imprenditore nel 2009; anche in questo caso il PM aveva chiesto l’archiviazione per la mancanza del dolo negli indagati,nonostante le indagini della Gdf avessero appurato la condotta usuraria,ma il GIP ha ordinato un supplemento di indagine,aderendo alla richiesta della persona offesa e fissato la camera di consiglio per la fine di ottobre.”

E con questo ultimo articolo e sunto sulle sentenze del 2013 auguriamo a tutti un buon anno e un felice 2014.

banca

(lo staff)

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