I cittadini si rivolgono a società e associazioni per tutelarsi contro l ‘usura

foto banca

C è l’azienda di Albenga a cui una banca ha applicato interessi usurai per un totale di 55 mila euro. Ma anche la ditta edile del comune capoluogo a cui un ‘altro istituto di credito ha richiesto oltre 15 mila euro in più rispetto a quanto stabiliscono le leggi su tassi d’interesse e usura.
Per non parlare del fenomeno del cosiddetto anatocismo che brutalmente è il calcolo degli interessi sugli interessi,sembrano in aumento i casi di cittadini e aziende che si rivolgono ad associazioni di consumatori o a società specializzate per verificare se gli interessi che pagano su conti correnti o prestiti rientrano nel recinto delle operazioni legali.
Cittadini spesso esasperati,che si sentono strangolati dagli ingranaggi di un meccanismo che spesso procede per automatismi,al di la anche delle responsabilità individuali.

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Ma che,in qualche caso,può travalicare i confini disegnati dalla legge. A farsi carico della questione,in provincia di Savona,è stato il Movimento dei Consumatori,che ha raccolto svariate testimonianze su posizioni anomale e ha organizzato un assemblea pubblica per informare la cittadinanza riguardo un fenomeno in crescita.

La maggior parte di questi casi non sfocia in autentiche battaglie legali con gli istituti di credito ma normalmente si chiude con una mediazione civile,con la quale le banche in parte ammettono calcoli errati sui tassi di interesse e raggiungono,d’accordo con i clienti,una intesa in base alla quale vengono ridiscussi i termini delle posizioni bancarie.

Un fenomeno che rischia di minare,ancora di più,il già delicato rapporto tra cittadini e istituti di credito.
Stretti tra le difficoltà economiche e i meccanismi bancari,in molti non si fidano delle banche.
E,in qualche caso,si scopre che le richieste sono piu elevate di quanto dovrebbero essere. Sfociando addirittura nell’usura bancaria,cioè nell’applicazione di tassi di interesse che superano le soglie consentite dalla legge.
Situazioni difficili da individuare per i comuni mortali,all’asciutto di competenze specifiche.

A tale scopo esistono dipartimenti nati proprio con l’intento di assistere i clienti delle banche che si sentono tartassati.
E’ il caso della DECIBA (dipartimento europeo controllo illeciti bancari)un dipartimento che controlla le anomalie finanziarie e bancarie,che tutela il cittadino e lo assiste in tutti i passi e spiega come difendersi e tutelare i propri interessi.

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(lo staff)

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